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Comunicato stampa 22 luglio 2014

 

La Fondazione Riccardo Cassin, per ricordare Riccardo con tutti gli amici e appassionati di montagna, ha ideato questa mostra interamente multimediale, con la quale verrà presentato al pubblico l’archivio storico digitalizzato della Fondazione.

Unendoci ai molteplici progetti per il 2014, che vedono i Piani Resinelli come protagonista principale, proponiamo la  mostra nella sala dell’ Ufficio Turistico - via Escursionisti - per tutto il mese di agosto 2014.

La “e” di elettronico si unisce al cognome Cassin per presentare il lavoro di archiviazione e digitalizzazione della Fondazione Riccardo Cassin e ci consente di intitolare questa mostra.

L’allestimento previsto, essenziale e innovativo, ci permetterà di interagire direttamente con il pubblico che senza distrazioni potrà dedicarsi agli argomenti presentati con l’utilizzo di 4 monitor applicati alle pareti, un tavolo touch e una parete dedicata alle proiezioni.

Ogni monitor sarà dedicato ad un argomento raccontato da slideshow che illustreranno il tema. Il tavolo touch permetterà al pubblico di visionare i libri di Riccardo trasformati in eBook. Sulla parete dedicata alle proiezioni gireranno i film/documentari realizzati dalla Fondazione e alcune delle molteplici interviste fatte a Riccardo.

I sei temi ci permetteranno di viaggiare all’interno di 100 anni di vita, di alpinismo, di storia e di eventi del nostro protagonista; ci faranno rivivere le prime salite, le piccole e grandi imprese, gli insegnamenti e l’amore per la montagna che raccontano di Riccardo e della Fondazione a lui dedicata.

Riccardo Cassin, le Prime, Spedizioni Extraeuropee, piccoli Ciak, Fondazione Riccardo Cassin sono i titoli degli argomenti che compongono la mostra insieme ai film/documentari (Pizzo Badile 1937, Punta Walzer 1938, Gasherbrum IV 1958, McKinley 1961, Jirishanca 1969), alle interviste e ai libri (“Cento anni in vetta”, “La Sud del McKinley”, “Dove la parete strapiomba”, “Cassin. Vita di un alpinista attraverso il ‘900” e “Cassin. Cento volti di un grande alpinista”).

Durante il mese di permanenza ai Piani Resinelli della mostra creeremo delle occasione da condividere con i visitatori. Proponiamo per il 6 agosto alle ore 18.30 presso il Forno della Grigna, i Sulutumana in concerto che con la loro musica e allegria ci permetteranno di ricordare Riccardo dopo cinque anni dalla sua scomparsa, presentando inoltre la nuova riedizione dell’opera editoriale “Dove la parete strapiomba” di Riccardo Cassin.

SCHEDA: Prodotto da AlpineStudio e Fondazione Riccardo Cassin, ristampa del 2013 (edito nella prima edizione nel 1958). E’ il primo libro di Cassin, scritto nel 1958, al termine delle prime grandi imprese che lo hanno portato nell’alpinismo mondiale. E come tutte le opere prime, questo ha la fama di essere il più avvincente, il più emozionante e travolgente dei libri su Riccardo Cassin. Esaurito da oltre trent’anni e materia più esclusiva per i biografi più accaniti, il libro viene riproposto dopo 55 anni. Un libro in cui appare il travolgente spirito di conquista degli anni d’oro del sesto grado e l’incontenibile passione che spinge gli uomini all’avventura.

Desideriamo che questo evento possa dare l’esempio di quello che si può realizzare sul territorio lecchese con il patrimonio che i “nostri grandi alpinisti” ci hanno lasciato in eredita.

Noi parliamo di Riccardo, continuiamo a raccontare di lui, delle sue imprese e dei suoi insegnamenti. Realizziamo questo attraverso la Fondazione Riccardo Cassin dal 2002 con passione, dedizione e fatica, aiutati da amici, sostenitori e appassionati di montagna che hanno creduto nella Fondazione e che continuano a crederci lavorando tutti insieme perché questo sogno diventi realtà.

Ringraziamo per il sostegno e l’aiuto dimostratoci il Sindaco Cristina Bartesaghi del Comune di Abbadia Lariana, il Sindaco Virginio Brivio del Comune di Lecco, il Sindaco Riccardo Mariani del Comune di Mandello del Lario, il Sindaco Luigi Pontiggia del Comune di Ballabio; e un grazie sincero ai sostenitori che anche in questo progetto ci hanno appoggiato e creduto: Associazione Culturale Alpinistica Lecchese, Mountain Store e Great Escapes, Villa e Riva trasporti e logistica, ACEL service, ConfCommercio Lecco, il Forno della Grigna.

 

 

 
Dove la parete stapiomba

DOVE LA PARETE STRAPIOMBA

nuova edizione pubblicato da:

         

Dove la parete strapiomba è il primo libro di Riccardo Cassin, scritto nel
1958, al termine delle prime grandi imprese che lo hanno portato nell’Olimpo
dell’alpinismo mondiale. E come tutte le opere prime, questo ha la fama di
essere il più avvincente, il più emozionante e travolgente dei libri di e su Riccardo
Cassin. Esaurito da oltre trent’anni e materia esclusiva per i bibliofili più accaniti,
il libro viene riproposto dopo 55 anni come il libro più ambito e ricercato nella
storia dell’alpinismo mondiale. Un libro in cui appare il travolgente spirito di
conquista degli anni d’oro del sesto grado e l’incontenibile passione che spinge
gli uomini all’avventura.

Con Riccardo Cassin l’alpinismo italiano inizia un’epoca nuova, l’epoca dell’alpinismo sportivo che, trascurando il carattere esplorativo del periodo classico, passa a quella delle grandi imprese e non ha come meta una cima vergine, ma la parete più impervia per la via più difficile. In circa 30 anni di attività alpinistica Cassin ha percorso le Alpi in ogni settore. Le Dolomiti, le Alpi Centrali e le Occidentali. La Torre Trieste per lo spigolo sud-est, la nord della Ovest di Lavaredo, la nord-est del Badile e la Walker delle Jorasses. Ed anche di questo Cassin vi parlerà. Trascurerà di parlare dei suoi salvataggi nei quali si è più volte prodigato rischiando sua la vita.
Carlo Negri

... troppe cose sono cambiate; non siamo cresciuti con la ferrea educazione data da una guerra e con la miseria che ne consegue. Non siamo abituati al sacrificio ed alla fatica e, se Cassin dava il merito di uscire da queste tremende prove al fatto che loro stessi fossero “più forti della tempesta”, non deve stupire se oggi ci si piega al minimo alito di vento. L’alpinismo è cambiato perché gli uomini sono cambiati.
Rossano Libera

 

 
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